La città scomoda
La città scomoda accetta la realtà del proprio sviluppo nel tempo e sa valorizzare quello che c’è, anche la sua incompiutezza. È una città viva, che respira nelle sue contraddizioni e cerca di bilanciare le diverse istanze per tendere a un miglioramento continuo e diffuso. La scomodità è un terreno fertile: scatena domande, ricerca e molteplici ibridazioni. La città scomoda lascia un vuoto, uno stato di sospensione anche un po' spiazzante, ma in cui tutte le voci possono circolare liberamente. E se imparassimo a comprometterci? Se progettassimo il disordine?
Ci hanno ispirato




























